Odontoiatria Conservativa

Odontoiatria Conservativa - Poliambulatorio Obiettivo32L'odontoiatria è quella branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia medica e chirurgica delle patologie che colpiscono denti, gengive, ossa mascellari, articolazioni temporo-mandibolari (ATM), ghiandole salivari, tessuti neuro-muscolari e muscoli orali.

L'odontoiatria conservativa si occupa in particolare della ricostruzione dei denti cariati (carie).

La carie è un processo patologico che causa la distruzione dei tessuti duri del dente. È causata da una interazione obbligatoria di 3 componenti: ospite suscettibile, dieta ricca di carboidrati, microrganismi di attività cariogena.

La suscettibilità dell’ospite e la dieta ricca di carboidrati fermentabili, vengono classificati come fattori causali predisponenti, mentre i microrganismi ad attività cariogena come fattori causali determinanti.

Fattori Causali predisponenti:

  • Dieta ricca di zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, galattosio, saccarosio, maltosio, lattosio). Questi zuccheri vengono rapidamente metabolizzati nel cavo orale dai batteri acidogeni con un rapidissimo abbassamento del PH, causato principalmente dall’ acido lattico.

  • Suscettibilità dell’ospite: condizioni fisiologiche come la gravidanza, stati patologici come l’iposcialia (riduzione della secrezione salivare), fattori costituzionali, come i deficit immunitari.

Fattori Causali determinanti:

L’aggressione batterica determina la demineralizzazione dello smalto causata dagli acidi prodotti a partire dagli zuccheri della dieta. I primi stadi consistono in una stratificazione sull’elemento dentario di macromolecole di derivazione salivare con successiva attrazione di batteri mobili che aderiscono sulla superficie.

Le prime evidenze della carie sono costituite da macchie bianche e macchie scure visibili sullo smalto che anche se non sono sondabili dagli strumenti costituiscono l’accesso dei batteri nella compagine dello smalto.

Una volta distrutto lo smalto, i batteri raggiungono la dentina. Questo tessuto è meno resistente dello smalto all’attacco dei batteri, per cui risulta più facile la sua distruzione da parte dei batteri con conseguente raggiungimento della polpa dentaria. Una volta raggiunta la pola dentaria viene seriamente compromessa la vitalità dell’elemento dentario.

L’unico metodo attualmente efficace per ridurre i danni dovuti alla carie è la prevenzione. Le prime fasi della carie, infatti, sono asintomatiche e per tale motivo è vivamente consigliato sottoporsi ad una scrupolosa visita Medica Specialistica Odontoiatrica ogni 6 mesi per poter intercettare eventuali lesioni cariose agli stadi iniziali. In tal modo si possono adottare le opportune terapie di odontoiatria conservativa per ripristinare la forma e la funzione del dente compromesso ed impedire l’ulteriore evoluzione della lesione cariosa. Queste possono essere eseguite mediante otturazioni (otturazione) in materiale composito, oppure si può optare per gli intarsi, se la carie comporta una distruzione importante del dente. Gli intarsi sono restauri in composito o in ceramica che vengono realizzati in laboratorio sulla base delle impronte di precisione prese al paziente, e quindi cementati in una seconda seduta. I vantaggi di questa metodica sono rappresentati da un margine di chiusura perfetto e dai precisi punti di contatto, essenziali per evitare accumuli di cibo tra un dente e l’altro responsabili di un’infiammazione gengivale che può degenerare in parodontite.